Costituzione di Ardaland Editto della Corona n°1

Premessa:
Art. 1 (Generalità sull'organizzazione delle razze e stirpi);
Art. 2 (Obiettivi perseguiti dalle razze e stirpi);
Art. 3 (Il Possente Re la Possente Regina: poteri, compiti, competenze ...);
Art. 4 (I Principi: poteri, compiti, competenze ...);
Art. 5 (I Regni Vassalli: struttura);
Art. 6 (Le Alte Cariche civili e militari: compiti e competenze…);
Art. 7 (I Re Vassalli: ordinamento interno ...);
Art. 8 (Il popolo: parte importante, perché vi saranno dettate le regole fondamentali del nostro gioco);
Art. 9 (I Cavalieri di Menelvagor: onoreficenza del Reame);
Art. 10 (Il Tribunale civile: sanzioni per chi non rispetta le regole);
Art.11 (Forze Armate della Corona: linee di fondo);
Art. 12 (Il culto:);
Art. 13 (Manifestazioni ufficiali);
Art. 14 (Norme riguardanti l’editto);

Questa è la storia dei cieli e della terra quando furono creati, nei giorni in cui il Signore Iddio fece cieli e terra, con la musica dei Valar Manwe Aule e Ulmo.
Sina ná i nyarna menelo ar cemeno írë nentë ontainë, i auressë yassë carnë i Heru Eru menel ar cemen, na i Ainulindalë Manwe Aule Ulmo.

Articolo 1: Generalità sull'Organizzazione delle Razze e Stirpi

Introduzione:
La Corte del Possente Casato Menelmacar Thranduil è l’unione di tutti gli organi legislativi del popolo di Ardaland per volere del “Màhanaxar”.

Composizione.
Questi organi sono composti da:


"Màhanaxar" l'Anello della Sorte, dei Possenti in Terra che ha potere assoluto sulle sorti di tutto il popolo di Ardaland.
· La Famiglia Reale (composta dalla Possente Corona, a sua volta formata dal Possente Re dalla Possente Regina, e dai Principi).
· I Regni Vassalli.
· Le Alte cariche Civili e Militari di Esercito e Marina

Articolazione:
· Gran Consiglio, formato dalla Possente Corona e dai Re Vassalli.
· Alto Consiglio, formato dal Gran Consiglio e le Alte Cariche Militari di Esercito e Marina.
· Sommo Consiglio formato dall’ Alto Consiglio, Alte Cariche Civili, dalle Corporazioni.
In caso di guerra tutti i consigli si rimettono al Consiglio di Guerra.

Questo consiglio è formato da:
· Alto Consiglio

Articolo 2: Obiettivi perseguiti dalle Razze e Stirpi.
Le Razze e Stirpi nel Reame di Ardaland hanno come obbiettivo principale il conseguimento del volere del “Màhanaxar" l'Anello della Sorte .

Questo viene raggiunto seguendo obbiettivi secondari:

· Coesistenza pacifica all’interno del Reame con le altre razze e Stirpi.
· Difesa del Reame dalle minacce interne ed esterne Per raggiungere questi obbiettivi la Corte si impegna sempre
· Nell’accogliere i nuovi giunti nel Reame
· Nel risolvere questioni interne, al Reame, in maniera diplomatica cercando accordi per evitare la violenza
· Nella difesa di tutto il Popolo da parte di minacce sia esterne che interne al Reame.
Articolo 3: Il Possente Re La Possente Regina (La Corona)

La Possente Corona è la massima autorità del Reame. Dispone di tutti e tre i poteri:
Legislativo, Giudiziario, Esecutivo. Ha facoltà di concedere grazia. Tale carica è propria esclusivamente dei discendenti in linea diretta del casato regnante Menelmacar Thranduil, che regnerà su tutto il Popolo di Ardaland fino a quando non avrà ad estinguersi biologicamente.

Se il Regnante contrae matrimonio non è obbligato a nominare il/la consorte Regnante al suo fianco.

La Possente Corona forma la Corte e nomina, revoca o conferma le altre cariche, tra cui i Re Vassalli.

La Possente Corona assegna direttamente le varie cariche e può revocarle a suo piacimento. Lo stesso vale per le onorificenze.

Quando il Reame è condiviso da Possente Re e Possente Regina si suddividono i compiti della Corona:
il Possente Re è sempre massimo comandante degli Eserciti e della Marina;
mentre la Possente Regina si assume la guida spirituale del popolo.

In caso di assenza, Tutto il potere e nelle mani del "Màhanaxar" l'Anello della Sorte dei Possenti in Terra.
Articolo 4: I Principi


I Principi sono i discendenti in linea diretta della Corona. Essi sono de iure e de facto gli eredi al Trono.

Nel caso in cui, alla morte del Possente Re, i Principi fossero due o più, diventerebbe Possente Re il primo dei due discendente di sesso maschile, con le attitudini migliori.

Nel caso in cui nella discendenza reale non ci fossero eredi maschi, diventerebbe Possente Regina la prima delle Principesse con le migliori attitudini.

Il Possente Re è comunque l‘unico designatario vita natural durante e la sua decisione è inappellabile.

La successione reale non è elettiva, quindi, bensì naturale.
I Principi dovranno essere educati, fin dalla loro nascita, da parte dei membri della Corte, a svolgere il ruolo di Regnanti tutti indistintamente. Pertanto, hanno incarichi di responabilità, in base alle loro attitudini e dovranno dare conto delle loro decisioni ad un Tutore scelto dalla Corona che li affianca e che tiene informato il Possente Re.

Possono essere interpellati dalla Possente Corona a piacimento della stessa, su questioni di particolare interesse; in questa occasione devono sempre parlare liberamente consigliando e/o criticando.

I Principi Ereditari tutti, assumono il titolo di “Principe/Principessa di Lasgalen”

Governatori - Governatorato


I Governatori hanno esclusivo incarico di referenti della loro razza/stirpe. Essi raccolgono le richieste dei loro popoli da sottoporre all'attenzione della Corona che si riserva di accettare o respingere. I Governatori sono responsabili degli atti commessi dal popolo della loro razza di fronte a tutto il reame, hanno poteri restrittivi (Arresto ed Esilio) e sono in obbligo verso la loro razza/stirpe per quanto riguarda l'addestramento e la buona condotta.
Articolo 5: I Regni Vassalli


Sono formati da 2 Regni Gondor e Rohan, eletti dalla Possente Corona:
Hanno potere decisionale, su tutte le faccende inerenti il loro Regno e devono sottostare alle regole della Possente Corona.

In caso di successione sarà il "Màhanaxar" l'Anello della Sorte dei Possenti in Terra, a valutare la validità del nuovo Re, a dar quindi il suo benestare, da sottoporre al giudizio finale del Possente Re.

Durante la successione dei Re Vassalli, il regno in questione in forma cautelativa viene invaso dalle truppe della Possente Corona.

I Re Vassalli sono altresì giudice d’appello per le sentenze del Magistrato all’interno del loro Regno, e fuori per i rispettivi sudditi.

Le gerarchie dei Regni Vassalli sono identiche a quelle della Possente Corona, sia per i Principi sia per tutte le altre cariche.
Articolo 6: Le Alte Cariche Civili e militari


·Possente Re · 1°Granduca della Corona · Gran Ammiraglio della Corona · Proconsole dei Dragoni · Sommo Istar ·

La carica è assegnata in base alla statura morale, al potere, alla leadership, alla motivazione e alla fedeltà che i candidati hanno dimostrato ed è conferita direttamente dalla Possente Corona.

Le Alte Cariche possono venir deposte su iniziativa della Possente Corona, per mancanza grave nello svolgimento delle loro funzioni o per tradimento alla Costituzione.

Essi prestano giuramento di fedeltà alla Possente Corona e al Popolo di Ardaland, ed in quanto tali si impegnano a difendere i princìpi della Costituzione stessa. Compiti: ogni carica ha un proprio ruolo e compito ben definito.

Possente Re:è il Comandante supremo di tutte le forze armate di terra di aria e di mare. E’ il custode dei Sigilli Reali. Presiede come unico Giudice la corte marziale sia in guerra che in pace, avvalendosi di tutte le collaborazioni che dovessero necessitarle e le sue sentenze sono inappellabili.
1°Granduca della Corona: è il Comandante supremo dell'Armata della Corona. Deve obbedienza solo alla Possente Corona. E’ il responsabile della salvaguardia dei confini interni ed esterni di tutto il Reame.

Gran Ammiraglio della Corona: è il Comandante Supremo della Flotta marina di Ardaland, deve obbedienza solo alla Possente Corona
.

Proconsole dei Dragoni: è un Nobile Nandor/Silvano per tradizione a fregiarsi di questo titolo. Viene nominato direttamente dalla Possente Corona ed è responsabile della salvaguardia della Famiglia Reale regnante a cui deve obbedienza e giurare fedeltà. Suo diretto superiore è il Possente Re. Segue la Famiglia Reale in tutti i suoi spostamenti, ed è inoltre comandante della Guardia dell’ordine pubblico.

Sommo Istar: : è il Consigliere dell’Occulto ed Interprete dell’Arcano. Si occupa della sicurezza del Popolo e della Famiglia Reale dalle minacce di natura magica/mistica. Presiede la Corporazione degli Istar del Reame nominando i suoi subalterni tra coloro che possiedono il dono di divinazione, nonché doti magiche ed istruendo i membri da inviare come Istar nelle corti Vassalle. Devono obbedienza al "Màhanaxar" l'Anello della Sorte dei possenti in Terra e alla Possente Corona.

Articolo 7: I Re Vassalli

Ordinamento interno:


Il Re Vassallo è il Capo Stirpe/Razza, vertice della gerarchia interna della stirpe/razza ad esso riguardante, e collegamento tra il suo popolo e la Possente Corona. La carica di Re Vassallo è assegnata dalla Possente Corona, e non è tramandabile salvo approvazione della Possente Corona o del "Màhanaxar".

La carica (fatte salve le eventuali dimissioni) è vitalizia, ma può essere revocata per mancato svolgimento dell’operato dello stesso e per tradimento della Costituzione di Ardaland, per la revoca sarà necessario un editto emesso dalla Corona.

Egli presta giuramento di fedeltà alla Possente Corona di Ardaland, indipendentemente dalle sue origini e dalla sua provenienza, e dal governo vigente in tali luoghi.

All’interno della sua Stirpe/razza, il Re Vassallo svolge tutti i ruoli sia pubblici sia legali. Compito del Re Vassallo è organizzare la struttura interna della sua stirpe/razza. Esso deve innanzi tutto:

1) Sviluppare la cultura e le tradizioni della sua stirpe, in modo da renderle note a tutta la popolazione di Ardaland, e permettere alle Stirpi/Razze di cooperare senza alcuna difficoltà. In tale compito, esso potrà consultarsi con gli altri Re Vassalli, nella ricerca di una Armonizzazione del Popolo tutto.

2) Raccogliere le esigenze e necessità del suo popolo, e farsene ambasciatore presso la Possente Corona. Ad esso, ad ogni modo, spetta la parola finale sull’opportunità di tale presentazione alla Possente Corona stessa.

3) Impegnarsi per lo sviluppo dell’intera nazione Ardaland. A tale scopo, il Re Vassallo si impegna continuamente nell’opera di Censimento del Popolo, in accordo, e mai in concorrenza, con i suoi parigrado. In tale opera, il Re Vassallo si pone come guida per coloro che ignorano le tradizioni e le strutture del popolo del Reame, potendo ad ogni modo, qualora se ne presenti l’opportunità, rinviare i problemi postigli all’eventuale Re Vassallo di competenza.

4) Accettare e rispettare gli ordinamenti interni e le cariche sviluppate all’interno delle altre stirpi/razze, fatto salvo il caso di aperta e palese incongruenza con i voleri della Possente Corona e con il Gran Consiglio.

5) Organizzare inoltre, nei limiti delle sue possibilità, occasioni di gioco (GDR) ed attività per il suo popolo, potendo proporre altresì eventi per l’intera popolazione.

6) Presenziare, ove possibile, ai matrimoni dei membri della Sua Stirpe/Razza, sia che essi avvengano con membri del popolo di diversa cultura, sia che con membri di altre Razze. Nel secondo caso, egli può negare agli sposi la propria benedizione, qualora reputi l’unione "inadeguata"; tale diniego avrà effetti diversi a seconda delle tradizioni della Stirpe in causa.

7) In caso di nascita di bambini di Stirpe mista, il Re Vassallo dovrà consultarsi con i Genitori e con il Re Vassallo o Governatore dell’altra stirpe, al fine di decidere quale delle due accoglierà il nascituro, fermo restando che esso verrà ad ogni modo educato secondo le tradizioni di entrambi i popoli.

Il Re Vassallo inoltre, deve sviluppare, al meglio delle sue possibilità, un luogo di ritrovo proprio della propria stirpe (Sito), costituendo anche adeguata rete di messaggeri (ML) al fine di unificare il proprio popolo. L’ammissibilità a tali strutture deve essere valutata in base alla Stirpe dal Re Vassallo stesso, il cui giudizio è insindacabile.

Qualora il Re Vassallo preveda una lunga assenza dal Reame, potrà nominare fino a 2 portavoce, che potranno operare in sua vece durante la sua assenza. Ad ogni modo, per le questioni di maggiore importanza, la Possente Corona, ed essa sola, può richiedere la sospensione dei lavori fino al ritorno del Re Vassallo, rendendo nulla la parola dei portavoce.

All’interno della sua Stirpe, il Re Vassallo svolge il ruolo di giudice, e ad esso spetta la parola finale su ogni questione interna, purchè non sia in contrasto con la Possente Corona. Inoltre, al Re Vassallo spetta il compito di vigilare sull’operato ed il comportamento dei membri della sua stirpe.
Articolo 8: Il Popolo
DIRITTI E DOVERI DEL POPOLO DI ARDALAND


Rapporti civili


·1 La libertà personale è inviolabile. In casi eccezionali di necessità ed urgenza i Dragoni Reali dell’ordine pubblico, possono adottare provvedimenti provvisori di detenzione di persone sospette.

·2 Ogni Suddito ha diritto a costruirsi una dimora nel Reame di Ardaland, tale domicilio è inviolabile. (chat privata con pass) Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi di comprovata urgenza in cui sia in pericolo la Famiglia Reale, i membri della Corte, le Alte Cariche o il Popolo di Ardaland stesso.

·3 Ogni Suddito può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio del Reame, salvo le limitazioni stabilite per motivi di sicurezza.

·4 Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio del Reame e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge. Tutti hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità (Dragoni Reali), che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. Tutti hanno diritto di associarsi liberamente per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici o sovversivi anche mediante organizzazioni di carattere militare.

·5 Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Il Giudice determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari. I Membri della Corte, i Re Vassalli i Governatori e chiunque ricopra cariche in seno alla propria stirpe è direttamente responsabile degli atti compiuti.
Rapporti etico-sociali.


·6 A Tutti è riconosciuto il diritto a formarsi una famiglia contraendo matrimonio secondo il Rito della nostra Religione, fermo restando che in caso di matrimoni misti, con Razze diverse tra loro, sia richiesto il permesso al Re Vassallo della propria stirpe il quale potrà chiedere di giustificarne le motivazioni.

·7 È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento, le eventuali lezioni di cultura del Popolo sono aperte a tutti.

Rapporti economici


·8 Ogni Suddito è libero, nei limiti degli impegni presi nell’ambito della propria Razza di intraprendere un Mestiere o entrare a far parte di una Corporazione, fermi restando i suoi doveri nei confronti della Famiglia Reale e del Popolo di Ardaland.

·9 L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono alla Possente Corona, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge del Reame, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, in via del tutto eccezionale e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.

Rapporti politici


·10 Sono membri del popolo di Ardaland coloro che hanno scelto Eru Menelmacar ed il suo casato come loro Possente Re e ne riconosco la sua autorità sul Popolo.

·11 Ogni Suddito può rivolgere petizioni alla Famiglia Reale di Ardaland tramite il proprio Re Vassallo o rivolgendosi al proprio Governatore che avrà cura di presentare le richieste alla Famiglia Reale che le valuterà e darà un responso in udienza pubblica o privata a seconda della richiesta rivolta.

·12 Ogni Suddito dell’uno o dell’altro sesso possono accedere alle cariche del Popolo del Reame in seno alla Corte o alla propria stirpe secondo le proprie attitudini e i requisiti richiesti.

·13 Chi è chiamato a funzioni elettive ( sindaci o giudice del popolo) ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare l’incarico precedentemente ricoperto.

·14 La difesa del Popolo è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è su base volontaria, tranne che per il corpo delle giovani Aquile che hanno una regolamentazione privata e consultabile presso il reggimento delle Aquile stesse.

·15 Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici. Tutti i sudditi sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche (ove se ne presentasse la necessità) in ragione della loro capacità contributiva.

·16 Tutti i Sudditi hanno il dovere di essere fedeli alla Famiglia Reale, di osservarne la Costituzione e le leggi del Popolo.

·17 I Sudditi, cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento di fedeltà al Popolo e alla Famiglia Reale.
Articolo 9: Ordine dei Cavalieri di Menelvagor


1. E' un'onorificenza che può essere conferita esclusivamente dalla Possente Corona ed è a vita naturale. 2. Deve essere scrupolosamente accertata l'idoneità alla nomina all'onorificenza. 3. Le nomine devono essere mantenute nel numero più ristretto possibile. 4. Annualmente si può aumentare il numero di Cavalieri di 2 e di quattro quello degli Scudieri. 5. Può essere conferita solo ad elfi, mezzelfi, uomini, nani, il Gran Maestro dell'Ordine è la Possente Regina. 6. L'Ordine comprende i seguenti gradi: · Gran Maestro, · Gran Paladino, · Gran Cerimoniere, · Podestà, · Cavaliere, · Scudiero d'onore, · Scudiero. 1. Gran Maestro: insignisce i vari gradi dell'Ordine. 2. Gran Paladino: è il segretario dell'Ordine; sostituisce di diritto la Regina in caso di assenza, svolgendo funzioni vicarie. 3. Gran Cerimoniere: è il cerimoniere dell'Ordine ed anche il Maestro di Cerimonie della Corte; 4. Podestà: detta onorificenza è conferita esclusivamente ai capi supremi delle altre razze. 5. Cavaliere: per essere idonei alla nomina è necessario essersi distinti particolarmente con le parole e con i fatti. 6. Scudiero d'onore: per essere idonei alla nomina è necessario aver già dato prova di qualche capacità. 7. Scudiero: per essere idonei alla nomina è necessario promettere bene in seno all'organizzazione di razza. 8. Gli insigniti sono tenuti a fregiarsi dell'onorificenza ogni volta che partecipano a manifestazioni ufficiali: nel caso ripetuto l'appartenente all'Ordine non se ne fregi questa gli potrà essere revocata dalla Regina; così pure per indegnità. 9. La Possente Regina che esce di carica, cessa le sue funzioni di Gran Maestro dell'Ordine e conserva il titolo di Protettore di Menelvagor.
Articolo 10: Il Tribunale Civile e Penale


Il Tribunale Civile e Penale è un organo giudicante, presieduto sempre dal Giudice Supremo, che è scelto dalla Possente Corona. Detto magistrato ha competenza giuridica con potere esecutivo; ad esso devono essere inoltrate, nella persona del Re, le richieste scritte dirette ad ottenere l’applicazione delle Leggi: dette richieste non devono essere anonime. Le sue sentenze assumono carattere di giudicato, salvo alla Possente Corona il potere di sospendere l’esecuzione in casi particolari e la possibilità per l’imputato di impugnarle, in via straordinaria, davanti al Gran Consiglio. Il Giudice Supremo, presiede sempre tutte le cause.

1. se l’imputato è un appartenente al popolo, il collegio giudicante sarà composto da due giudici, scelti dal Giudice Supremo tra le Alte Cariche;

2. se l’imputato è un Re Vassallo, il collegio giudicante sarà composto da quattro giudici, scelti dal Giudice Supremo tra i Re Vassalli stessi;

3. se l’imputato è un membro della Corte, il collegio giudicante sarà composto da quattro giudici, scelti dal Giudice Supremo tra i membri della Corte stessa;

4. se l’imputato è un’Alta Carica, il collegio giudicante sarà composto da sei giudici, scelti dal Giudice Supremo tra i membri della Corte, in numero di tre, e tra i Re Vassalli, sempre in numero di tre;

I membri della Famiglia Reale possono essere messi in stato d’accusa solo per alto tradimento alla Possente Corona; tali imputazioni possono essere proposte dal Gran Consiglio, all’Alto Consiglio e da questi al Sommo Consiglio che informerà direttamente il Giudice Supremo.
Articolo 11: Forze Armate della Corona


L’organo difensivo del Popolo di Ardaland tutto prende il nome di Forze Armate della Corona.
Il comando delle Forze Armate della Corona spetta al Possente Re.
In assenza del Re, e comunque nei periodi di Pace il comando e tutti i poteri passano alla Possente Regina.
In caso di assenza di entrambi il comando va al Ministro della Guerra il quale; ha poteri ridotti e non può aggiungere ordini a quelli già in vigore da prima dell’assenza del Possente Re o della Possente Regina, ma può solo controllare l’operato dei Comandanti dei Corpi e ordinare, nel caso lo ritenesse necessario, il termine di un ordine precedentemente impartito.
Nel caso di assenza di tutti e tre, i Comandanti dei Corpi si riuniscono in consiglio con i rappresentanti della Famiglia Reale per decidere su questioni di prima priorità, delineando la linea di azione delle Forze Armate della Corona, fino al ritorno del Re, della Possente Regina o del Ministro della Guerra.

La Possente Corona ha il comando di tutti i corpi delle Forze Armate della Corona, attraverso i Comandanti dei Corpi che vengono da lui nominati (1°Granduca della Corona, Gran Ammiraglio della Corona e Proconsole dei Dragoni).
Ognuno di questi Comandanti ha potere solo sul Corpo su cui ha il comando.
Il Possente Re può rimuovere in qualsiasi istante qualsiasi appartenente alle Forze Armate della Corona
I Corpi che compongono la totalità della Forze Armate della Corona sono indipendenti uno dall’altro e operano tutti verso il fine comune di difesa del Popolo di Ardaland tutto, secondo le proprie modalità e mansioni.
A capo di ciascun Corpo vi è un Comandante che riferisce direttamente al Re.
Il Comandante decide la gerarchia interna del Corpo su cui ha il comando assegnando nel contempo le cariche e la presenta al Re che deciderà se approvarla o chiedere opportune modifiche.
L’arruolamento nella Forze Armate della Corona è volontario tra i cittadini del Reame, mentre i cittadini regolarmente arruolati nelle Forze Armate della Corona, possono essere richiamati in servizio previa approvazione di domanda specifica presentata dal Possente Re; questo richiamo si effettua solo in occasioni di coinvolgimento delle Forze Armate della Corona in guerra.
Ogni componente delle Forze Armate della Corona è assegnato a uno e solo uno dei Corpi costituenti la totalità delle Forze Armate della Corona.
Le Forze Armate della Corona comprendono come corpo speciale e altamente selezionato i Dragoni Reali.
A capo di questo Corpo sta il Proconsole dei Dragoni, che è responsabile della sicurezza della Famiglia Reale.
La composizione del resto delle Forze Armate della Corona, i poteri, l’operatività e i limiti sono riportati nello Editto delle Forze Armate della Corona e nello specifico, nell'Esercito e nella Marina.
Articolo 12: Culto: Linee di fondo


In elaborazione
Articolo 13: Manifestazioni Ufficiali


Le manifestazioni Ufficiali riguardanti gli avvenimenti locali, sono annunciate di volta in volta dagli Araldi delle Corti.

Le manifestazioni Ufficiali Nazionali sono in fase di Elaborazione.
Articolo 14: Norme riguardanti l’Editto


1)L’inosservanza del presente Editto, può essere segnalata da qualsiasi appartenente al Reame, e il Re la Regina, o in loro assenza, i Principi ereditari o il Gran Consiglio, deve provvedere, con la pena automatica di espulsione dal Regno.
2)Per quanto non contemplato nel presente Editto si possono emanare regolamenti d’ integrazione o di aggiornamento con validità temporanea.
3)Detti regolamenti devono essere stabiliti dalla Possente Corona.
4)Nella deprecata ma possibile evenienza che con il volgere del tempo il Regno abbia a decadere per qualsiasi motivo, si stabilisce che:
Il "Màhanaxar" l'Anello della Sorte, dei possenti in Terra che ha potere assoluto sulle sorti di tutto il popolo di Ardaland, detenga il potere provvisorio, nell’attesa di invocare il Padre Supremo affichè Illumini le mente per una nuova Linea di Governo.
5)Il presente Editto in ogni tempo non può essere modificato che dal Possente Re o dalla Possente Regina. Le modifiche si intendono nella lettera e non nello Spirito.
6)Il presente Editto deve essere di possibile consultazione ad ogni suddito del Reame.

Eru Menelmacar e Luthien Thranduil

Possenti Reali di Ardaland